Parliamo di...
Le introvabili da 15.000 lire


a SIP aveva già emesso, in precedenza, carte telefoniche da L.15.000 incluse nella serie "Compagna di tutti i giorni" con scadenze giugno e dicembre 1995 (n. 215 - 220 - 223 - 226 del Catalogo Golden). Queste carte, considerate di alto valore, vennero, come del resto le successive sempre da L. 15.000 (n. 272 - 275 - 335 - 339), utilizzate in particolar modo da utenti specializzati, viaggiatori, agenti di commercio, militari, persone che avevano tutte la necessità di telefonare a lungo in interurbana o all'estero. Tanto è vero che questo taglio veniva fornito alle rivendite presso le stazioni e gli aeroporti.



Nel 1994 la SIP, con un atto di forza, inizia la sostituzione quasi totale degli apparecchi a gettone con lettori a scheda magnetica; tutti ricorderanno le file di utenti alla disperata ricerca dei pochi apparecchi funzionanti ancora a gettone, finché fu giocoforza, anche per i più restii, usare la carta telefonica. Questo nuovo capitolo della telefonia pubblica comportò un nuovo rapporto tra l'apparecchio telefonico e l'utenza meno specializzata, la quale provava all'inizio un certo imbarazzo ad usare la scheda, che poi, spesso, dimenticava nell'apparecchio al termine della conversazione. Questo inconveniente costringeva i meno esperti, ormai l'80% dell'utenza, a minimizzare il danno di una possibile dimenticanza, o per sola economia, acquistando solo schede da L. 5.000 e al massimo da L. 10.000. Nel frattempo, però, erano state prodotte nuove schede da L. 15.000 (n. 343 - 347 - 351 352 e 367), schede che alla pari di quelle da L. 5.000 e L. 10.000 vennero distribuite in tutti i punti di vendita oltre che nelle stazioni ed aeroporti.

utto questo ha reso il taglio da L. 15.000 poco richiesto. La mancata o scarsa vendita di queste schede, all'avvicinarsi della scadenza delle stesse, portò la SIP a ritirarle (in particolar modo la n. 347 "aereo" e 351 "Negozi InSip"). Sono state distrutte? Sono ancora nei magazzini? La tiratura effettiva non è mai stata resa pubblica, ma queste carte si sono abbastanza rarefatte e ciò ne giustifica l'alta quotazione. Vogliamo augurarci che a qualche poco accorto funzionario della Telecom non salti in mente in futuro di tirar fuori dai magazzini stock giacenti di schede invendute che ormai hanno raggiunto ragguardevoli quotazioni di mercato. Sarebbe una forte turbativa del mercato stesso che si è stabilizzato su prezzi e disponibilità attuali, con grave danno per il collezionismo. Siamo certi che questo non accadrà mai, data la sensibilità dimostrata dalla Telecom verso questo tipo di collezionismo.

Testo: Golden Italia

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