Storia delle schede italiane (4): la Serie Turistica

Nei primi mesi del 1989 vengono emesse da Sip cinque carte telefoniche sperimentali da 10.000 lire, quattro con scadenza 31.12.89 e una con scadenza 30.06.90, con lo scopo principale di verificare le reazioni del pubblico a una nuova tematica: le bellezze d’Italia, rappresentate in una chilometrica serie turistica. I cinque soggetti scelti sono la Torre di Pisa, i mulini a vento di Trapani, un interno di palazzo d’epoca, il particolare di un dipinto michelangiolesco e i Trulli di Alberobello.

L’accoglienza è più che positiva, per cui viene dato il via all’iniziativa. La consistenza numerica della serie turistica, limitandoci ai soli valori da 5000 e 10.000 lire, è di 150 pezzi diversi, anche se i soggetti fotografati sono solo 40; infatti l’emissione è affidata a due ditte diverse, Pikappa e Technicard Polaroid, che realizzano la serie secondo il seguente schema:

 Technicard Polaroid:

  • 41 valori da 5000 lire
  • 40 valori da 10.000 lire

 Pikappa:

  • 24 valori da 5000 lire con codice a barre lungo
  • 24 valori da 5000 lire con codice a barre corto
  • 21 valori da 10.000 lire

Lo schema base dell’emissione consiste nella realizzazione di una coppia di vedute per ognuna delle venti regioni italiane, per cui sono stampati quaranta valori da 10.000 lire da Technicard. La serie da 5000 lire (sempre di Technicard) comprende invece una carta in più, la quarantunesima, dovuta al fatto che la carta con l’immagine di Castel Englar fu ristampata anche con il lato A in versione bilingue per la regione dell’Alto Adige.

GLI ERRORI DELLA STAMPA PIKAPPA

La ditta Pikappa stampò invece solamente alcune delle immagini base già emesse da Technicard, commettendo però alcuni errori in fase di stampa che fanno aumentare considerevolmente il numero delle carte preparate e distribuite all’utenza.
Un primo errore si trova nella carta di Pescara (Fontana di Cascella) che fu preparata e stampata sia con la dicitura “Abruzzo” sia con la scritta “Abruzzi”. Un secondo errore si riscontra nella carta di Perugia, che si presenta con la varietà “palazzo grande” e “palazzo piccolo” (sono state utilizzate due diverse fotografie); vi è poi la carta di Gazzo Veronese, anch’essa in due varianti (chiesa piccola e chiesa grande), con due diverse immagini fotografiche. Dobbiamo annoverare tra gli errori fotografici anche la doppia immagine del Duomo di Palmanova, che in una carta si presenta in primo piano, occupando tutto lo spazio della figura, mentre nell’altra versione si vede in secondo piano, e quindi con immagine più piccola.

Nella serie delle carte da 5000 lire della Pikappa vi sono poi altri errori che causano addirittura il ritiro dalla circolazione: si tratta di tre fotografie stampate al rovescio e, quindi, in modo speculare rispetto alle corrispondenti immagini della Technicard, e sono quelle di Piazzola sul Brenta, di Assisi e di Altilia.
Va detto, comunque, che tutte le carte errate, o con qualche difetto, viste finora non hanno quotazioni commerciali rilevanti e anzi non si discostano dalle quotazioni degli esemplari “corretti”; la loro tiratura è infatti uguale a quella delle corrispondenti carte “non errate”.

Storia delle schede italiane 4: la Serie Turistica
Pikappa, codice corto e codice lungo

Nella serie della Pikappa da 5000 lire appare invece una varietà costante, presente su tutti i valori, che di fatto fa raddoppiare il numero delle carte nel facciale di 5000 lire. Si tratto del codice a barre posto sul lato A, che nella prima tiratura è del tipo “lungo”, mentre in quelle successive si presenta un poco più “corto”. Va detto, però, che le carte con codice lungo sono più rare delle corrispondenti a codice corto, in quanto la tiratura delle prime è inferiore.

Questa breve carrellata sulla serie dedicata alle bellezze d’Italia termina poi con le Pikappa da 10.000 lire, che risultano essere di 21 tipi diversi anziché 24, in quanto non sono praticamente reperibili le tre carte con fotografie rovesciate e con questo valore nominale; probabilmente ne è stato stampato un piccolissimo quantitativo prima che ci si accorgesse dell’errore e si bloccassero le macchine. Esistono poi altre carte della serie paesaggi che presentano varietà occasionali più o meno evidenti, soprattutto nella tiratura Pikappa: una è la luna presente nel cielo della “Fontana di Cascella” della carta Abruzzi. Vi sono poi gli alberi con foglie verdi o senza foglie nella carta di Palmanova, e altre varianti più o meno evidenti.