Le schede magnetiche GPT – Plessey

Precedentemente conosciute come Plessey, le schede magnetiche prodotte in Gran Bretagna dalla GPT (GEC Plessey Telecommunications) sono molto popolari ed apprezzate dai collezionisti, anche per essere state usate da molti Paesi, in particolare le isole Caraibiche, già dai primordi della telefonia con scheda.
La GPT, che di fatto è una società formata dalla Siemens e dalla GEC (General Electric Company), ha sviluppato una propria tecnologia che attualmente è nei primi posti per quanto riguarda la produzione ed il consumo di carte magnetiche nel mondo, e produsse le prime schede nel 1987. Su ognuna delle prime card si trovavano ben sette bande magnetiche, tre attraverso la parte centrale ed una ad ogni angolo; ma dal 1991 le due bande in alto vennero eliminate così ora ve ne sono solo cinque.

Le prime card possono essere riconosciute dalla cosiddetta deep notch, o tacca profonda, che fu in uso fino al 1989, mentre tutte le schede prodotte dopo tale data presentano una tacca piccola. In alcuni Paesi, come Malaysia o Singapore, gli apparecchi telefonici utilizzano un sistema per indicare sulla scheda la quantità di scatti consumata, facento una piccola punzonatura su una scala graduata alla fine di ogni telefonata.

I numeri seriali, stampati in nero, sono un mix di lettere e numeri e le prime tre lettere spesso identificano la nazione alla quale appartiene la scheda; i primi numeri seriali erano stampati in rosso sul fondo nero e per essere visti era necessario posizionare la scheda secondo una certa angolazione rispetto alla luce.
Le schede magnetiche non sono comunque l’unico tipo di card prodotte dalla GPT: già nel 1991 infatti venne sviluppata una tecnologia chip propria, sebbene della società faccia parte la Siemens, a sua volta produttrice di moduli; e numerose nazioni utilizzano infatti card con il caratteristico chip GPT. Nonostante ciò, quando a livello collezionistico si cita la GPT, generalmente ci si riferisce alle card di tipo magnetico.

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